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mercoledì 22 giugno 2016

Mancata contestazione immediata. Nullità della multa elevata con autovelox nelle strade urbane a scorrimento. Cass. Civ. Sent. n. 12231/2016.



Va annullata la multa con autovelox nelle strade che non hanno la caratteristica di “strade urbane a scorrimento”.

La Suprema Corte di Cassazione ha di recente emesso una interessante sentenza con la quale ha stabilito l’illegittimità della multa per eccesso di velocità rilevata a mezzo autovelox senza la contestazione immediata dell’infrazione sulle strade urbane a scorrimento che siano costituite da un’unica carreggiata anche se divisa in due sensi di marcia e che non presentino alcuno spartitraffico centrale.

venerdì 17 giugno 2016

Mediazione obbligatoria e opposizione a decreto ingiuntivo: A chi spetta attivare il tentativo di mediazione?




Il comma 1 bis dell’art. 5 D.Lgs. n. 28/2010, onera della mediazione chi intende esercitare in giudizio un’azione quando questa abbia ad oggetto una delle materie tassativamente previste dal medesimo decreto legislativo.

Il legislatore ha escluso l’applicazione della normativa sulla mediazione obbligatoria al procedimento per ingiunzione di pagamento, compresa la fase dell’opposizione, specificando però, che tale esclusione ha valore fino a quando il Giudice non decide sulla richiesta di concessione e/o di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto.

A chi spetta, quindi, l’onere di introdurre il tentativo di mediazione nelle materie in cui questo è obbligatorio in caso di opposizione a decreto ingiuntivo quando il Giudice Istruttore ha deciso sulla provvisoria esecuzione e nulla ha disposto sul punto?

venerdì 20 maggio 2016

Il principio del raggiungimento dello scopo vale anche per le notifiche a mezzo PEC. Corte di Cassazione, Sezione Unite Civili, Sent. n. 7665/2016 del 18 aprile 2016.




L'irritualità della notificazione di un atto a mezzo di posta elettronica certificata non ne comporta la nullità se la consegna telematica ha comunque prodotto il risultato della conoscenza dell'atto e determinato così il raggiungimento dello scopo legale.
Questo è quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza a Sezioni Unite n. 7665/2016.

giovedì 28 aprile 2016

Studi medici associati non soggetti a IRAP. Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sent. n. 7291 del 13 aprile 2016.




Per le Sezioni Unite della Corte di Cassazione la medicina di gruppo non è “attività autonomamente organizzata” e non basta da sola a giustificare l’applicazione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito il seguente principio: “La medicina di gruppo non integra il presupposto dell'IRAP se la spesa per la collaborazione di terzi è di modesta entità”.

giovedì 18 febbraio 2016

Prescrizione decennale dei contributi previdenziali INPS: regime transitorio. Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n. 1975/2016.




Con la sentenza in commento la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del termine prescrizionale da applicare ai contributi previdenziali ovvero se quello ordinario, decennale, o il più breve termine quinquennale introdotto per detti contributi dalla legge n. 335/1995.

mercoledì 3 febbraio 2016

APPROFONDIMENTI: Alle Sezioni Unite la questione sulla prescrizione dei crediti INPS in seguito a mancata opposizione di cartella esattoriale.




La questione relativa al termine della prescrizione dei crediti contributivi INPS quando la cartella esattoriale non sia stata opposta e dell’applicazione analogica dell’art. 2953 c.c., dovrà ora essere risolta dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

lunedì 1 febbraio 2016

Eccezione di carenza di legittimazione passiva: entro quanto può essere validamente proposta? Tribunale di Arezzo, sentenza n. 1005 del 17/09/2015.




Il Tribunale di Arezzo con la sentenza in commento (sotto si riporta il testo integrale) ha affrontato il caso di un’eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dai soci nei confronti di obbligazioni assunte da uno solo di essi, in proprio e non in qualità di socio di una società in nome collettivo.
Il Tribunale di Arezzo, in merito all’eccezione sollevata e al termine entro cui questa può essere validamente proposta, così statuiva:
“L'eccezione di carenza di legittimazione passiva, sollevata dai soci di una società in nome collettivo per essere stati citati in giudizio personalmente e unitamente alla società, è infondata per tardività poiché eccepita solo con la seconda memoria istruttoria ex art. 183 comma 6 n. 2 c.p.c. ed altresì contraddetta dalle risultanze istruttorie e dalle produzioni documentali”.


lunedì 4 gennaio 2016

martedì 1 dicembre 2015

COLPA MEDICA: Ancora sull'applicabilità dell'art. 139 CdA al danno da responsabilità medica. Irretroattività del Decreto Balduzzi.Tribunale di Udine, sent. 1429/15.



Con la sentenza in commento si ritorna sull’argomento dell’applicabilità del c.d. Decreto Balduzzi alla liquidazione del danno non patrimoniale in caso di c.d. micropermanenti derivanti da responsabilità medica (leggi anche Colpa medica: micropermanenti e criteri di liquidazione dopo il decreto Balduzzi. Tabelle Milanesi o Codice delle Assicurazioni?).
Anche il Tribunale di Udine con la sentenza del 3 novembre 2015, n. 1429 ha stabilito che la norma introdotta dal cd. Decreto Balduzzi, in virtù della quale, il calcolo della liquidazione del danno da colpa medica  va calcolato secondo i criteri previsti per il danno da circolazione stradale, in luogo delle c.d. tabelle milanesi, non ha efficacia retroattiva, qualora le conseguenze dannose del fatto lesivo si siano prodotte ed esaurite prima dell’entrata in vigore della suddetta disposizione normativa.

sabato 21 novembre 2015

CASI PRATICI: Decorrenza del termine per presentare la domenda di successione nel caso di accettazione con beneficio d'inventario.



D: Egregio Avvocato, ho accettato un'eredità con beneficio d'inventario ma non ho ancora presentato la dichiarazione di successione perché prima voglio sapere di cosa è composto il patrimonio del defunto.
Volevo sapere in questi casi caso il termine di 12 mesi per la presentazione della dichiarazione da quando inizia a decorrere? La ringrazio.

mercoledì 4 novembre 2015

APPROFONDIMENTI:Prescrizione delle cartelle di Equitalia non opposte. No all'applicazione analogica dell'art. 2953 c.c..




Quando ci viene notificata una cartella esattoriale, spesso a mezzo dell’ente di riscossione Equitalia, bisogna sempre prestare attenzione al tipo di tributo che con la stessa ci viene richiesto e al periodo al quale lo stesso si riferisce onde evitare di pagare un debito ormai prescritto.
Infatti, principio ormai consolidato è quello secondo il quale il termine di prescrizione delle cartelle esattoriali non è necessariamente decennale ma deve intendersi variabile a seconda del tipo di tributo che con la stessa viene richiesto.

giovedì 1 ottobre 2015

COLPA MEDICA: micropermanenti e criteri di liquidazione dopo il decreto Balduzzi. Tabelle Milanesi o Codice delle Assicurazioni?



Riguardo all’applicabilità del D.l. 158/2012, convertito in l. 189/2012, che all’art. 3, comma 3, dispone la risarcibilità del danno biologico e non patrimoniale sulla base delle tabelle di cui agli artt. 138 e 139 del D.lgs. 209/2005, anche ai casi di danno non patrimoniale di lieve entità derivante da responsabilità medica, si rileva come nella giurisprudenza di merito non vi sia univocità di vedute, tant’è che si sono sviluppati due orientamenti contrastanti e diametralmente opposti.

venerdì 18 settembre 2015

Dichiarazione di fallimento e società in liquidazione: rassegna di massime giurisprudenziali.





Presupposto necessario della dichiarazione di fallimento, dal punto di vista obiettivo, è lo stato d’insolvenza dell’imprenditore che esercita un’attività commerciale così come disciplinato dall’art. 5 della L.F. (R.D. n. 267/42 e successive modificazioni).
Come indicato dalla norma su richiamata lo stato d’insolvenza è accertato ogni qual volta l’imprenditore si trovi in uno stato d’impotenza economico-patrimoniale tale da privare il soggetto della possibilità di far fronte con ai propri debiti.
Orbene, nel caso in cui una società sia posta in liquidazione può ritenersi di per sé insolvente e quindi essere dichiarata fallita?

martedì 1 settembre 2015

Risarcimento del danno esistenziale da immissioni rumorose: due decisioni a confronto.




Con le due decisioni che seguono la Corte di Cassazione è intervenuta sul problema delle immissioni rumorose e sulla risarcibilità, nella specie, del danno esistenziale e del danno alla salute che queste possono arrecare.

martedì 18 agosto 2015

Servitù per destinazione del padre di famiglia. La Cassazione fa chiarezza sugli elementi costitutivi. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 18/02/2014 n° 3806


Con la sentenza n. 3806/2014 la Suprema Corte ha fissato dei precisi paletti in relazione alla corretta definizione di servitù per destinazione del padre di famiglia sancendo che ai fini della configurazione di tale modalità di acquisto del diritto reale occorre, in primo luogo, la sua apparenza e cioè l’esistenza di segni visibili rivelatori dell’esistenza della servitù stessa.